Putifigari introduzione assessore
Introduzione dell'Assessore alla Cultura Alessandro Pintus
La realizzazione di questo libro fortemente voluto dall’Am-ministrazione comunale permette di avere un documento che raccoglie nelle varie poesie: le passioni , i sentimenti più profondi e parte di vita sociale del paese, descrivendo l’aspetto di una comunità prevalentemente agro pastorale che riceveva dalla campagna e dal bestiame il fabbisogno quotidiano.
La fede religiosa , i valori della famiglia, il forte spirito di aggregazione fanno di Putifigari un paese ospitale e generoso, che vive armoniosamente rispettando quei valori umani che rendono la società civile. Questo lavoro ha accresciuto in me la curiosità e la conoscenza dell’identità storica e culturale nei confronti del paese in cui vivo, mi ha permesso di conoscere da vicino persone che non conoscevo prima, ma anche usi e costumi sbiaditi nel tempo.
Quando mi trovavo a trascrivere da quaderni ingialliti e consumati, custoditi gelosamente per anni all’interno di cassetti polverosi, pareva che la voce degli autori si diffondesse espandendosi nella stanza, sentivo la saggia voce di Tiu Barore, la voce di Tia Giuanna, oppure voci a cui associavo una timbrica arcaica, che raccontavano di carbonai e pastori con parole perse nel tempo. Le serate trascorse con Tiu Nenaldu a raccontare storie divertenti ma anche a ricordare la memoria della sua adorata compagna scomparsa dopo una lunga malattia, fatti della vita quotidiana di ogni uomo che nei versi della poesia assumono un aspetto intimo, che non si riesce a raccontare in altro modo.
Di questa ricerca, la cosa che mi resterà sempre impressa è la serata trascorsa con Tiu Barore Piras che non è un poeta ma ricorda perfettamente a memoria versi e canzonette che si cantavano a Putifigari, vederlo impegnato a ricordare canticchiando versi e abbinando rime, è stato uno spettacolo unico, anche se il peso degli anni e la malattia provavano le sue precarie condizioni fisiche, cercava di ricordare e ripeteva fino a quando la poesia assumeva tutta la sua linearità. Questo documento non vuole essere un opera letteraria ma penso che racchiuda nel suo interno un importante testimonianza d’identità culturale, che abbiamo il dovere di trasmettere a chi verrà dopo di noi, perchè solo conoscendo ciò che siamo stati vivremo bene il nostro presente.
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