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Ses in: Home Limba e Istoria Peraulas in Sardu Sa parte de su santu

PostHeaderIcon Sa parte de su santu

Sa parte de su santu.

Una frase tuttora usata; spesso in senso ironico.  E si adopera, grosso modo, quando si fa parte a uno di qualche cosa alla cui formazione questi non ha per nulla contribuito. O per segno di stima o per ingraziarselo in vista di un futuro beneficio.
Ma un tempo, e neppure molto remoto, la frase indicava un fatto reale, una usanza diffusa fra certa gente e di un particolare significato. Quando fra più persone si forma una specie di società per una determinata impresa, gli utili, si sa, il ricavato, vengono logicamente suddivisi fra tutti i soci, che al buon andamento dell'impresa hanno partecipato.
Così avveniva, e pare avvenga tuttora, sia pure saltuariamente, che quando una masnada di grassatori o di rapinatori compiva una delle sue imprese di rapina, il compendio di essa, come si dice, veniva regolarmente suddiviso fra tutti i componenti la banda.
Solo che il capo, l'organizzatore dell'impresa, aveva diritto ad una porzione doppia degli altri (quando non si faceva la parte del leone, sotto-sotto).  Ma era sempre tenuta in conto, e messa da parte, un'altra porzione che aveva la sua precisa destinazione: sa parte de su santu. O anche santa, o la Madonna, ma più spesso era destinata a un santo maschile, forse per motivi di... affinità di sesso!
Sa parte de su santu, adunque, veniva donata, naturalmente a titolo anonimo, in genere al patrono di qualche modesta chiesa campestre. Nel Nuorese erano particolarmente tenuti in considerazione, per questi ex voto, Nostra Signora di Gonari e Santo Francesco di Lula: e ad essi veniva destinata la sacramentale parte de su santu del ricavato di una rapina, delle grassazioni, dei furti fatti collettivamente.
È difficile spiegare la ragione vera e intima di questa usanza di attribuire una porzione del compendio di un reato, in genere gravissimo, bagnato talvolta del sangue della vittima, proprio a un santo.  Non potevano certo pensare di offrirla quasi a ringraziamento per I'... aiuto avuto dal santo nella riuscita dell'impresa brigantesca, o per averne nel futuro l'ausilio per imprese analoghe.  Ma tant'è: l'impresa era riuscita, aveva dato i suoi frutti, era quindi giusto, ritenevano, farne parte al santo di cui erano devoti.  Non era solo un sentimento di gratitudine, ma qualche cosa di più complesso.  Una specie di lavacro del crimine commesso, posto che parte del suo ricavato era andato alla Chiesa, un segno di compiacimento, anche, per il buon esito così come, quando si fa una forte vincita al lotto o al totocalcio, si suole invitare gli amici ecc.: un vago timore che facendo diversamente, cioè ignorando il Patrono e non facendolo partecipe della... vincita, questi si adontasse e potesse intervenire nel futuro a far andare male altre imprese criminose.
Ma qualunque sia stato il motivo recondito e non confessato, l'usanza è certa, come è certo che il Santo tenuto in maggior considerazione a questo fine, quello particolarmente beneficiato, era ed è Santu Franziscu de Lula.  Questa circostanza è bellamente ricordata dal nostro Pippieddu Satta, come veniva chiamato bonariamente dai suoi concittadini, nella sua poesia «Il voto».  Ricordate?  Un tale si rivolge a chiedere una grazia a «Nostra Signora bella - che sul Monte Gonari - hai la vasta dimora» e «a Santo Francesco, che non tolleri ambagi, e hai la bianca casa a pie' del monte - privo di fonti» ecc.  E quale grazia?

lo non vi chiedo pascoli di trifoglio
al gregge mio, né mastini da presa; né cavalli corridori
né ori alla mia donna...
Questo io voglio: che il mio coral nemico
affoghi nel suo sangue
e che la sua donna, madre di figli suoi
accatti negli ovili.

E a grazia ricevuta darà i doni che ritiene particolarmente accetti alla Madonna e a S. Francesco.
Ora, nella invocazione a S. Francesco, Bustianu lo chiama proprio «Santo dei banditi e dei rapinatori».
Memore di questa usanza, specie della montagna, in occasione della rapina di S’iscala Piccada ho voluto fare una inchiesta, naturalmente riservatissima, presso i... santi del luogo e di fuori, per sapere se era stata donata a taluno di essi, o alla Madonna di Valverde, sa parte de su santu. Mi è risultato che nessun voto era stato dato in quella occasione.  Ragion per cui per mio conto, si intende, e senza interferire nei lavori della giustizia, mi sono convinto che a fare... l'operazione non siano stati i latitanti di Orgosolo.  Avrebbero sciolto il voto, loro.