Spruma-spruma
Spruma-spruma.
È la schiuma, si sa, del mare agitato, o quella che ogni liquido in genere emette quando è sottoposto a riscaldamento, o fermenta. E di solito la schiuma, tolta, si riproduce, rinviene a galla, come quando, ad esempio, si fa la sapa (d'uva, di fichi d'india ecc.), e costringe l'attenta massaia a eliminarla ripetutamente, a una operazione de isprumadura ripetuta. Ora il modo di dire spruma-spruma non si usa solo in senso proprio, ma anzi più frequentemente in senso figurato. E lo si dice di taluno che ad ogni richiesta risponde in modo piuttosto sgarbato, dimostrando di avere della ruggine. La quale appunto affiora, a dir così, a intermittenze, nel discorrere, nei contatti normali, come affiora la schiuma nel paiuolo.
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