Abbolottu
o anche abbulottu, aggiolottu (e così le forme verbali abbo - abboluttare, aggiolottare) significa «baruffa, alterco, gran chiasso».
Secondo lo Spano il termine deriverebbe dal greco bállomai: «getto, agito ecc.» e l'ipotesi non è da disattendere. Perché, realmente, quando si getta, ad es., un sasso in un'acqua tranquilla, la si agita, la si intorbida. Tanto il sostantivo che il verbo, nelle loro varie forme, sono usate sia in senso proprio, come nella raccomandazione in campagna: non abbolottes s'abba, sia in senso figurato, come nel modo di dire: no mi abbolòttes su sàmbene: non mi far stizzire, rivolto a chi ci fa un torto, o ci lancia una minaccia o comunque ci ingiuria. E di Bolotana, non voglio dire se a torto o a ragione, perché mi tocca di persona, oltre ai paesi vicini, anche più di uno conterraneo, dice: Bolòtana, abbolóttu: paese di baruffe, di alterchi.
Tratto dalle "Curiosità del vocabolario sardo" di Antonio Senes; pubblicate nella "Nuova Sardegna" nel decennio 1960-1970.
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