Làstima
Tratto dalle "Curiosità del vocabolario sardo" di Antonio Senes; pubblicate nella "Nuova Sardegna" nel decennio 1960-1970.
Nell'ultimo verso riportato qui sopra troviamo un verbo tuttora molto usato: lastimare. Il verbo deriva dal sostantivo làstima, che vale pietà, e più ancora compassione, per cui la forma verbale lastimare vale «compassionare».
E ande làstima de giovanu andadu male!, si dice di chi, più per disavventura, come una malattia, una disgrazia, che per sua mala volontà, non ha mantenuto quanto faceva sperare di sé per le sue doti, i suoi meriti, le sue capacità. Oltre al verbo si ha l'aggettivo lastimósu, per dire compassionevole.
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