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Ses in: Home Limba e Istoria Cronologia de s'Istoria Sarda Dal 235 al 1520

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235

Massimino il Trace esilia in Sardegna Papa Ponziano..

286

Diocleziano unisce la Sardegna alla diocesi italiciana.

IV secolo

Passione e morte, forse durante le persecuzioni di Diocleziano, dei martiri sardi Lussorio (Fordongianus), Saturno (Cagliari), Simplicio (probabilmente nel nord-est dell’isola), Gavino, Proto e Gianuario (Torres). La tradizione colloca in questo periodo anche il martirio di Efisio (Cagliari).

351-361

Durante il regno di Costanzo II, imperatore che aderiva all’eresia ariana, il papa Giulio I (337-352) ordina vescovo Eusebio “nobili quidem ortus ex progenie Sardorum”, e lo invia a Vercelli.

354

Lucifero di Cagliari e Eusebio di Vercelli consegnano all’imperatore Costanzo una lettera con cui il Papa Liberio gli chiede di indire un nuovo Concilio.

355

Concilio di Milano: Lucifero di Cagliari ed Eusebio di Vercelli rifiutano di firmare la condanna di Atanasio. Vengono a loro volta condannati ed esiliati.

355-362

Esilio di Lucifero di Cagliari: prima a Germanicia di Commagene (Siria) poi a Eleuteropoli (Palestina) ed infine nell’alta Tebaide, dove ritrovò Eusebio.

395

Alla morte di Teodosio l’Impero viene diviso tra Onorio, a cui viene affidato l’Occidente, e quindi anche la Sardegna, e Arcadio a cui tocca l’Oriente.

410

Alarico, re dei Visigoti, saccheggia Roma. Una parte della popolazione in fuga si rifugia in Sardegna.

456

I Vandali conquistano Cartagine e occupano la Sardegna.

461

Il sardo Ilaro è eletto papa. Il suo pontificato dura fino al 468.

484

I vandali esiliano in Sardegna numerosi vescovi africani.

498

Il sardo Simmaco è eletto papa.

507

Altri esilî di vescovi africani in Sardegna ordinato da Trasamondo. Fulgenzio di Ruspe a Karales.

534

I Vandali, sconfitti dai Bizantini, abbandonano la Sardegna, che con la Corsica e le Baleari diventa una delle sette province dell’Africa bizantina.

594

Pace tra i Bizantini e i Barbaricini di Ospitone. Gregorio magno favorisce la conversione di Ospitone.

698

Gli arabi a Cartagine.

711

Prime incursioni arabe sulle coste sarde.

700-750

Incursioni longobarde

721-25

Traslazione delle spoglie di Sant’Agostino a Pavia durante il regno del re Longobardo Liutprando.

815

Un’ambasceria sarda alla corte di Ludovico il Pio chiede aiuto ai Franchi. I contatti con i Franchi sono attestati anche da numerosi ritrovamenti di monete dell’epoca di Ludovico il Pio..

816-17

Incursione degli Arabi contro Cagliari.

848

Leone IV chiede allo Iudex Sardiniae l’invio di un reparto armato per la difesa di Roma.

864

Papa Nicolò I invia in Sardegna il vescovo Paolo di Populonia e Sasso abate del monastero dei Santi Giovanni e Paolo perché estirpino la piaga del concubinato e la consuetudine dei matrimoni tra consanguinei.

IX-XI secolo

Formazione dei quattro giudicati (o regni) di Torres, Arborea, Gallura e Cagliari.

1000-1100 circa

Primi documenti scritti provenienti dalle cancellerie dei quattro Giudicati.

1015

Mugahid ibn Abd Allâh al Amiri, principe arabo di Denia, attacca e conquista buona parte (omnia cum plano tenuit montana tyrannus, Liber Maiolichinus) della Sardegna.

1016

Pisa e Genova attaccano e sconfiggono il corpo di spedizione di Museto. Le famiglie più illustri delle due città si imparentano con le dinastie giudicali

1070

La capitale del Giudicato d’Arborea è trasferita da Tharros a Oristano.

1065-89

I Giudici di Torres, di Arborea e di Cagliari favoriscono, con donazioni di terre e con l’edificazione di chiese, l’arrivo in Sardegna dei Vittorini a Cagliari e i Benedettini di Montecassino.

1157

Matrimonio fra Barisone d’Arborea e Agalbursa di Bas, sorella del conte di Barcellona. Una figlia di primo letto di Barisone, Sinispella, sposa Ugo Poncio visconte di Bas, da cui discenderà la dinastia giudicale dei Bas-Serra.

1164

Federico Barbarossa incorona re di Sardegna Barisone d’Arborea dietro il pagamento di 4.000 marchi d’argento anticipati dal Comune di Genova. Il Giudice faticò a pagare il debito e la Repubblica ligure lo tenne prigioniero per sette anni.

1187

Guglielmo, marchese di Massa, figlio di Oberto Obertenghi e di Giorgia de Lacon-Gunale, diventa giudice di Cagliari.

1194-1206

Guglielmo attacca i Giudicati d’Arborea, di Torres e di Gallura.

1207

Lamberto Visconti Giudice di Gallura.

1216-1217

Lamberto Visconti, giunto a Santa Igìa con un nutrito seguito di armati, ottiene dal Giudice di Cagliari Barisone e da sua moglie Benedetta, per alcuni magnati pisani, la concessione a costruire una città fortificata sul colle che dominava le rovine della Cagliari romana. È questo il primo nucleo della Cagliari medievale, detta nei documenti in italiano Castel di Castro, in quelli in latino Castrum Kalaris, e nota in sardo semplicemente come Casteddu.

1235

A Sorso viene assassinato il giudice Barisone III. Il Giudicato passa al marito di Adelasia di Torres, Ubaldo Visconti, Giudice di Gallura.

1258

Dopo quattordici mesi di guerra contro gli altri Giudicati, tutti filo-pisani, Santa Igìa, la capitale del Giudicato di Cagliari, si arrende e viene completamente distrutta. Il Giudicato di Cagliari venne diviso in quattro parti: l’Ogliastra e il Sarrabus andò al giudice di Gallura, il pisano Giovanni Visconti; i distretti amministrativi (chiamati “curatorias”) di Gippi, Nuraminis, Trexenta, Marmilla inferiore, Dolia, Gerrei e Barbagia di Seulo, andarono al Giudice di Arborea, il pisano Guglielmo conte di Capraia; i distretti amministrativi di Sulcis, Cixerri, Nora e Decimo andarono a Gherardo e Ugolino della Gherardesca, conti di Donoratico; la città di Cagliari andò al Comune di Pisa.

1259

Muore, senza discendenza, Adelasia di Torres, che era stata moglie di Ubaldo Visconti e poi di Enzo, «re di Sardegna», figlio di Federico II di Svevia. Fine del Giudicato di Torres.

1284

Battaglia della Meloria: i pisani sconfitti perdono potere anche in Sardegna a favore di Genova.

1288-1290

Fine di fatto del Giudicato di Gallura, invaso dalle truppe del Comune di Pisa.

1293

Il Logudoro viene spartito tra i Doria e gli Arborea.

1294

Sassari diviene Comune pazionato di Genova che invierà i suoi podestà.

1296-1298

Morte di Nino Visconti, il «giudice Nin gentile» ricordato da Dante nel Purgatorio e fine de iure del Giudicato di Gallura.

1297

Bonifacio VIII costituisce il Regnum Sardiniae et Corsicae e lo concede in feudo a Giacomo II di Aragona, che in cambio rinuncia alle sue pretese sul trono di Sicilia.

Fine del 1200

Terramagnino da Pisa scrive a Cagliari la Doctrina d’Acort.

1316

Gli Statuti del Comune di Sassari vengono tradotti dal latino in volgare logudorese.

1323

Il 12 giugno inizia l’invasione catalano-aragonese della Sardegna. L’Infante Alfonso, sbarca a Palma di Sulcis e assedia Villa di Chiesa (l’attuale Iglesias). Il suo alleato è Ugone II, Giudice d’Arborea, che ha stretto un’alleanza feudale col re d’Aragona, riconoscendosi suo vassallo. // Il 4 luglio il Comune di Sassari si sottomette spontaneamente al sovrano catalano.

1324

Il 7 febbraio Iglesias s’arrende. Il 1° marzo i Pisani vengono sconfitti a Lutocisterna, località imprecisata tra l’attuale Ponte della Scafa e Elmas. Il 19 giugno firmano con i catalano-aragonesi un trattato di pace con il quale la città fortificata di Cagliari rimaneva in mano al Comune di Pisa e il resto dei territori del Cagliaritano e della Gallura passava ai catalano-aragonesi.

1326

Il 10 giugno i pisani sono costretti ad abbandonare Cagliari che viene ripopolata con cittadini catalano-aragonesi.

1329

Ribellione di Sassari e durissima repressione catalana.

1342

Muore Giovanni Malaspina. Egli lascia il castello di Osilo e le regioni di Montes, Figulina e Coros al re.

1347

I Doria infliggono una pesante sconfitta ai catalani-aragonesi nella battaglia di Aidu de Turdu, vicino a Bonorva..

1347-1350

La peste nera descritta dal Boccaccio colpisce e devasta la Sardegna.

1353

L’ammiraglio catalano Bernardo de Cabrera sconfigge, nella Baia di Porto Conte la flotta genovese. Il 27 luglio prende possesso di Alghero.

10 settembre 1353

Mariano IV d’Arborea inizia la guerra contro i catalani-aragonesi. Algherosi ribella al re.

giugno-novembre1354

Pietro IV d’Aragona riconquista Alghero, epura gli abitanti sardi e la ripopola per intero con coloni catalani.

1355

Pietro IV convoca a Cagliari il primo Parlamento sardo. Pace di Sanluri tra Aragona ed Arborea.

1364

Mariano IV d’Arborea chiede al Papa di revocare l’infeudazione del Regnum Sardiniae et Corsicae a Pietro IV, perché insolvente del censo annuo previsto dai patti feudali, e di assegnarlo a lui.

1365

Riprende la guerra fra Aragona ed Arborea I Doria alleati degli Arborea. Mariano IV sconfigge Pietro Martinez de Luna, inviato in Sardegna da Pietro IV con un corpo di spedizione militare, e si impossessa di Osilo e di Sassari.

1377

Muore Mariano IV d’Arborea; gli succede sul trono giudicale il figlio Ugone III che continua la guerra contro i catalani-aragonesi i cui domini sono ormai ridotti alle sole città di Cagliari e di Alghero.

1383

Il popolo arborense si ribella ad Ugone e lo uccide insieme alla figlia. Il titolo passa a Federico figlio minorenne di Eleonora d’Arborea, sorella di Ugone, e di Brancaleone Doria. Inizia la lunga reggenza di Eleonora. Brancaleone Doria, che si trovava in Catalogna alla morte di Ugone, viene fatto prigioniero per indurre la moglie a restituire alla Corona i territori sardi occupati dagli Arborensi. Inviato a Cagliari vi rimarrà prigioniero per sei anni.

1387

Muoiono Federico d’Arborea, appena decenne, e Pietro IV il Cerimonioso. Al primo successe il fratellino Mariano V, sempre sotto la reggenza della madre Eleonora, al secondo il figlio Giovanni I detto il Cacciatore o il Musico.

1388

Trattato di pace tra Aragona ed il Giudicato d’Arborea.

1390

Doria viene liberato.

1391

Eleonora d’Arborea e Brancaleone Doria riprendono la guerra.

1392

Eleonora d’Arborea promulga la Carta de Logu.

1394

Muore senza discendenza maschile Giovanni I il Cacciatore. Gli succede sul trono catalano-aragonese il fratello Martino il Vecchio.

1402 (1404?)

Morte di Eleonora d’Arborea; suo figlio Mariano V morirà intorno al 1407. Il marito Brancaleone Doria, che non poteva assumere la corona giudicale, si ritira nel suo castello di Monteleone, dove morirà intorno al 1409. Sale sul trono d’Arborea Guglielmo visconte di Narbona, figlio di Amerigo VI e di Beatrice di Bas, figlia di Mariano IV d’Arborea. In attesa dell’arrivo del giudice dalla Francia, il Giudicato è retto da un “giudice di fatto”, Leonardo Cubello appartenente ad un ramo cadetto del lignaggio arborense.

1409

Martino il Giovane sconfigge nella battaglia di Sanluri gli arborensi. Oristano capitola.

4 luglio 1409

Martino il Giovane muore di malaria a Cagliari.

29 marzo 1410

Pace di San Martino tra gli aragonesi e il giudice di fatto Leonardo Cubello. Il Giudicato d’Arborea viene trasformato nel marchesato di Oristano. Il primo marchese è Leonardo Cubello

1417

I Governatori generali, fino ad allora massima carica del regno, vengono sostituiti dai i viceré.

1421

Alfonso V il Magnanimo riunisce per la seconda volta il Parlamento sardo articolato nei tre “bracci feudale, ecclesiastico e regio. La Carta de Logu viene dichiarata legge vigente in tutta la Sardegna, escluse le sette città di diritto regio.

1470

Leonardo Alagón, marchese di Oristano, si ribella al viceré Carroç: vince ad Uras ma viene sconfitto a Macomer (1478). In battaglia perde il figlio Artale ed egli stesso viene fatto prigioniero al largo di Bosa e condotto in Spagna dove morirà nel castello di Jàtiva, vicino a Valencia. Il marchesato di Oristano viene incamerato dalla Corona.

1492

Espulsione degli ebrei da tutti i regni dei re spagnoli.

1503

Papa Giulio II riduce il numero delle diocesi sarde da 18 a 7.

1520

Incursioni barbaresche in tutta l’isola. Si ripeteranno sino ai primi anni dell’Ottocento (Orosei).