Dal 1793 al 1861
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1793 |
Febbraio: un corpo di spedizione francese occupa Sant’Antico e tenta l’occupazione di Cagliari, sbarca nella spiaggia di Quartu Sant’Elena ma viene respinto. Stessa sorte tocca ad una squadra navale guidata dal giovane Napoleone Bonaparte che aveva tentato l’occupazione dell’arcipelago della Maddalena. Gli Stamenti inviano una delegazione a Torino con le celebri «cinque domande» per il re Vittorio Amedeo III: riunione ogni dieci anni del Parlamento; conferma degli antichi privilegi; riserva agli isolani di tutti gli impieghi civili e militari, fuorché i più alti; istituzione a Torino di un Ministero per le questioni sarde; istituzione a Cagliari di un Consiglio di Stato. |
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1794 |
Viene divulgato l’inno Su patriottu sardu a sos feudatarios di Francesco Ignazio Mannu. |
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28 aprile – 7 maggio 1794 |
Il re respinge quattro delle cinque domande (accoglie solo quella della creazione di un Consiglio di Stato). Insurrezione di Cagliari e cacciata di tutti i piemontesi (28 aprile-7 maggio). L’isola viene provvisoriamente governata dalla Reale Udienza. |
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1795 |
Nel clima “rivoluzionario” determinatosi, vengono arrestati e poi uccisi dalla folla a Cagliari l’intendente generale Gerolamo Pitzolo (6 luglio) e il generale delle armi Gavino Paliaccio, marchese della Planargia (22 luglio). A sostegno dei moti cagliaritani, dai quali i nobili e i notabili sassaresi intendevano distinguersi, un esercito contadino guidato da Francesco Cilocco e Gioacchino Mundula assedia ed espugna la città (29 dicembre). |
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1795 |
Muore il poeta sardo don Gavino Pes. |
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1796 |
Il viceré Filippo Vivalda invia il giudice della Reale Udienza Giovanni Maria Angioi, a Sassari come Alternos del viceré, dunque con i suoi stessi poteri. Viene accolto trionfalmente. Impiega tre mesi nella ricerca di un accordo tra feudatari e vassalli che risulta impossibile per via ordinaria e legale. Stabilisce contatti con la Francia rivoluzionaria mentre Napoleone Bonaparte conquistava il Piemonte e istituiva la Repubblica d’Alba. Dopo la pace di Parigi del 15 maggio 1796 tra la Francia e Vittorio Amedeo III, l’Angioy si trova solo nello scenario internazionale. Il 2 giugno parte con un esercito antifeudale alla volta di Cagliari; giunge ad Oristano l’8 giugno e viene battuto e abbandonato dai suoi. Rientrato a Sassari, si imbarcò clandestinamente a Porto Torres diretto a Genova e da qui a Parigi dove morì esule dodici anni dopo. |
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1798 |
Ottocentotrenta carlofortini vengono fatti prigionieri da una masnada di un migliaio di pirati tunisini che assale e saccheggia la città. Gli ostaggi verranno liberati solo nel 1803 dietro pagamento di un lauto riscatto. |
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1799 |
Il Piemonte viene invaso dai Francesi. Il re Carlo Emanuele IV e la famiglia reale, sbarcano a Cagliari il 3 marzo. Vi rimarranno fino al 1814. |
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1799 |
Domenico Alberto Azuni pubblica l’Essai sur l’histoire de la Sardaigne. |
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1800 |
Ribellione di Thiesi al feudatario. Intervento dell’esercito e dura repressione. |
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1802 |
Iniziativa militare in Gallura di filo-angioiani. Francesco Cilocco viene catturato e poi giustiziato a Sassari. |
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1806 |
Nasce la “nobiltà degli olivi”: con un editto regio si incoraggia la coltivazione dell’olivo e si promettono titoli di nobiltà a quanti ne avranno piantato oltre 4000. |
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1807 |
La Sardegna viene divisa in quindici prefetture (o provincie). |
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1811 |
Muore a Cagliari il dottor Giuseppe Cossu che era stato Segretario della Giunta Generale dei Monti frumentari. A Cagliari viene pubblicato Il saggio di grammatica del dialetto sardo meridionale di Vincenzo Raimondo Porru. |
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1812-13 |
Alcune congiure antipiemontesi vengono scoperte e represse a Sassari e a Cagliari. |
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1812 circa |
Viene composta la Canzona di mastru Juanni. |
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1814 |
Muore Efisio Pintor Sirigu, poeta, avvocato e uomo politico cagliaritano. |
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1815 |
Muore a Forru il filosofo Giovanni Battista Tuveri. |
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1816 |
Carlo Felice, rimasto in Sardegna con la carica di Viceré, ritorna a Corte. |
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1817 |
Muore a Bessude Francesco Carboni, gesuita, latinista e poeta di vasta fama. |
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1820-1823 |
Editto delle chiudende. I privati possono recintare le loro terre e i Comuni vendere quelle comunali. L’editto punta a far nascere un ceto agrario moderno e avanzato, ma si tradusse, in larga misura, in uno strumento di ulteriore rafforzamento delle proprietà fondiarie già esistenti. |
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1821 |
Sommossa popolare ad Alghero per la mancanza di grano e il caroviveri, duramente repressa dal viceré Ettore Veuillet di Yenne |
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1823 |
Istituzione in molti centri dell’isola di scuole elementari (allora dette “normali”).. |
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1825-1827 |
Esce a Torino la Storia di Sardegna di Giuseppe Manno. |
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1827 |
Entra in vigore il codice feliciano delle Leggi civili criminali del Regno di Sardegna. Decade la Carta de Logu. Muore a Cagliari Domenico Alberto Azuni. |
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1822-1829 |
Costruzione della strada da Cagliari a Porto Torres intitolata a Carlo Felice. |
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1829 |
Muore, nel convento di San Giuseppe di Oristano, il poeta logudorese Gian Pietro Cubeddu, noto col nome di padre Luca. Nello stesso anno, muore a Torino Domenico Simon |
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1832 |
Ribellioni nel Nuorese contro le recinzioni realizzate in attuazione dell’editto delle chiudende. Contro i pastori sarà inviato un corpo militare. |
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1833 |
Muore fucilato a Chambéry, perché accusato di essere mazziniano, l’ufficiale sassarese Efisio Tola, fratello di Pasquale, magistrato, erudito, rettore dell’Università di Sassari e storico raffinato della Sardegna. |
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1834 |
Muore a La Maddalena il capopopolo cagliaritano Vincenzo Sulis. |
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1835-38 |
Si promuove l’abolizione del feudalesimo attraverso il riscatto dei diritti feudali. |
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1839 |
Muore a Cagliari il cavaliere ozierese Francesco Ignazio Mannu, autore dell’inno Procurade ‘e moderare. |
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1840 |
Giovanni Spano pubblica l’Ortografia sarda nazionale, ossia grammatica della lingua logudorese. |
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29 novembre 1847 |
I sardi chiedono al re Carlo Alberto di concedere la fusione della Sardegna con gli Stati sabaudi di terraferma. Il re accoglie la richiesta. Decade ciò che rimaneva dell’antico ordinamento del Regnum Sardiniae et Corsicae e si realizza la cosiddetta “Fusione”. |
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4 marzo1848 |
Carlo Alberto promulga il nuovo Statuto del regno, che dal suo nome verrà detto albertino. |
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17 aprile 1848 |
Elezioni per la Camera dei Deputati. Vengono eletti quattordici deputati sardi tra i quali Pasquale Tola, Giovanni Siotto Pintor, Salvator Angelo De Castro, Vittorio Angius. |
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8 aprile 1850 |
Le leggi Siccardi aboliscono il foro ecclesiastico. L’arcivescovo di Sassari diffonde una circolare contro tali leggi e viene arrestato. |
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1851 |
Formazione del primo catasto sardo. |
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1851-1852 |
Giovanni Spano pubblica il Vocabolario sardo-italiano e italiano-sardo. |
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1854 |
Abbattimento di quasi tutta la cinta muraria di Sassari. A Macomer viene assassinato il poeta Melchiorre Murenu. |
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1855 |
Soppressione degli ordini religiosi e incameramento dei loro beni. |
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1859 |
La Sardegna è divisa nelle due province di Cagliari e Sassari. |
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1861 |
Muore a Olzai il poeta Diego Mele. |
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