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Ses in: Home Limba e Istoria Cronologia de s'Istoria Sarda Dal 1527 al 1789

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1527

Guerra tra Francesco I re di Francia e Carlo V imperatore e re di Spagna. Un corpo di spedizione francese occupa per alcuni giorni e saccheggia Sassari.

1550

Viene pubblicata a Basilea la Sardiniae brevis historia et descriptio di Sigismondo Arquer.

1557

Viene pubblicata a Sassari Sa vita et sa morte et passione de sanctu Gavinu, Prothu e Jamuariu, opera del vecovo di sassari Antonio Cano, vissuto nella metà del 1400.

1559

I Gesuiti aprono a Cagliari un Collegio, primo nucleo del futuro ateneo cagliaritano. Nel 1562 lo apriranno anche a Sassari..

1569

I Gesuiti aprono a Sassari una scuola pubblica.

1571

Sigismondo Arquer, giureconsulto e avvocato cagliaritano, è condannato al rogo come eretico dopo una lunga ed estenuante prigionia. È autore della Sardiniae brevis historia et descriptio.

1573

L’algherese Antonio Lo Frasso pubblica Los diez libros de la fortuna d’amor dove inserisce tre testi in sardo.

1582-83

Ancora la peste in Sardegna. Particolarmente colpite Sassari e Alghero. Nel 1582 Gerolamo Araolla pubblica Sa vida, su martiriu e morte dessos gloriosos martires Gavinu, Brotho e Gianuari.

1587

Rafforzamento del sistema difensivo costiero sardo: costruzione delle torre litoranee.

1591

Giovanni Francesco Fara pubblica il primo volume della sua opera De rebus sardois

1595

Pietro Delitala pubblica le sue Rime diverse.

1597

Gerolamo Araolla pubblica le Rimas diversas spirituales.

1611

Martin Carrillo Visitatore generale del Regno. La sua relazione è un’interessante fonte storica sulla Sardegna del tempo.

1610-1630

Nell’ambito della competizione tra gli arcivescovi di Cagliari e di Sassari scoppia la febbre dei santi: nelle due città si scava alla ricerca delle spoglie dei martiri sardi.

1623

Juan Francisco Carmona scrive la sua opera Alabanças de los santos.

1627

Il rettore di Triei e Baunei pubblica il Legendariu de santas virgines e martires de Jesu Christu.

1632

La peste ad Alghero.

1636

Jacinto Arnal de Bolea pubblica il romanzo El forastero nel quale confluisce la sua precedente opera Encomios al torneo.

1637

Una spedizione francese prende temporaneamente e saccheggia Oristano. I sardi riorganizzatisi respingono gli invasori. È un episodio che conferma l’incapacità della Corona di provvedere alla difesa dell’Isola e che, al tempo stesso, rafforza la coscienza del ceto feudale della fondatezza delle loro richiesta di poter accedere alle più altecariche del Regno.

1638

Salvatore Vidal pubblica l’Urania sulcitana.

1639

Francisco de Vico, magistrato sassarese, primo sardo eletto al Consiglio d’Aragona, pubblica L’Historia general de la Isla y Reyno de Cerdeña.

1652-57

Ancora una volta la peste, verosimilmente partita da Alghero, colpisce e devasta, spopolandola ulteriormente, tutta la Sardegna. Cagliari fa il voto a Sant’Efisio per la liberazione della città dalla pestilenza, voto che onora ogni anno con la festa del 1 Maggio.

1658

Si pubblica El saco imaginado di Antioco del Arca.

1668

Il 20 giugno viene assassinato a Cagliari don Agostino di Castelvì, marchese di Laconi, «prima voce» del Parlamento e capo del partito feudale più determinato a garantirsi l’accesso alle più alte cariche del Regno, non ultima quella di viceré. Il 21 luglio viene ucciso, nel castello di Cagliari, il viceré marchese di Camarassa, ritenuto dai mandanti dell’omicidio il responsabile dell’assassinio del marchese di Laconi. Gli anni successivi furono segnati dai processi, dalle condanne e dagli esili dei colpevoli dell’omicidio del viceré, ricordati in un iscrizione ancora oggi visibile nella via Canelles di Cagliari.

1672

Viene pubblicata la Cima del Monte Parnaso di José Delitala y Castelví.

1687-88

José Zatrilla y Vico, conte di Villasalto, pubblica a Napoli il romanzo Engaños y desengaños del profano amor.

1696

José Zatrilla y Vico pubblica il Poema heroico dedicato a Inés de la Cruz.

1708

Guerra di Successione spagnola: una flotta dell’Inghilterra, alleata del Granduca d’Austria Carlo II che contendeva il trono spagnolo a Filippo V di Borbone, bombarda Cagliari e la espugna. È l’inizio del brevissimo dominio asburgico.

1713

Il trattato di Utrecht assegna la Sardegna all’Austria.

1714

Tumulti a Sassari contro l’imposizione di una tassa sul tabacco che prima veniva liberamente coltivato.

1717

La Spagna rioccupa la Sardegna.

1720

Pace dell’Aja. In esecuzione del trattato di Londra del 1718, i Savoia prendono possesso dell’isola. Il 2 settembre il Parlamento riunito a Cagliari giura fedeltà al nuovo sovrano Vittorio Amedeo II di Savoia. Il primo viceré è Filippo Guglielmo Pallavicino, barone di Saint Rèmy.

1721

A Torino viene istituito il Supremo Regio Consiglio di Sardegna.

1726

Il re Vittorio Amedeo II impartisce istruzioni per favorire prudentemente la diffusione della lingua italiana e conseguire la decastiglianizzazione dell’isola.

1737

Prima visita generale della Sardegna da parte di un viceré.

24 maggio 1738

Fondazione di Carloforte. Gli abitanti di origine ligure dell’isola, oggi tunisina, di Tabarca fondano nell’isola di San Pietro la città di Carloforte, intitolata al re Carlo Emanuele III di Savoia.

1749

Battaglia di Chiaramonti: reparti dell’esercito si scontrano con circa cinquecento banditi. È l’episodio più eclatante di un secolo fortemente segnato dal fenomeno del banditismo che investiva allora notevolmente il Logudoro e la Gallura.

1759

Il conte Gian Lorenzo Bogino, ministro del re, avvia una discussa stagione di riforme nell’Isola.

1764

Il conte Gian Lorenzo Bogino riforma il sistema dell’istruzione in Sardegna. Le due università vengono rifondate (Sassari nel 1765) e dotate di nuovi statuti modellati su quelli dell’Università di Torino.

1767

Riforma dei monti frumentari. Castellaragonese cambia nome e diviene Castelsardo.

1771

Riforma dei Consigli civici delle città. Nei paesi vengono istituiti i consigli comunitativi.

1773

Bogino viene allontanato dal governo dal re Vittorio Amedeo III.

1780

Sommossa popolare a Sassari determinata dalla grave penuria di beni e prodotti di ogni genere. Il palazzo del Comune viene assaltato e gli archivi vengono incendiati. Il danno per il patrimonio documentario dell’Isola è notevole.

1782

Viene pubblicato Saggio di un’opera intitolata Il ripulimento della lingua sarda di Matteo Madao.

1783-1784

Il medico cagliaritano Antonio Marcello pubblica i melodrammi Il Marcello (1783), La morte del giovane Marcello (1784).

1787

Si pubblicano Le armonie dei sardi di Matteo Madao.

1789

Prime rivolte antifeudali a Thiesi e a Solanas.